Non tutti sanno, qualcuno l’avrà pure dimenticato, e quindi è meglio ricordarlo, che i diritti d’autore del libro di Renato Brunetta e Fabrizio Nonis “Oggi (vi) cucino io”sono devoluti in beneficenza. Le associazioni, il gabbiano Jonathan-il Pino cooperative sociali di solidarietà di Fossalta di Portogruaro (Ve) ne sono i beneficiari. Il nobile valore del volume è la solidarietà, la qualità, invece, è l’arte della cucina. Brunetta s’è formato all’ombra della madre nei lunghi pomeriggi dedicati allo studio. La ricreazione, ovvero le pause dallo studio, era riempite dal desiderio di competere con la maestria materna. La passione, lo riconosce lo stesso ministro, non basta. La disciplina è una delle doti essenziali per poter dimostrare abilità in cucina. L’aggiunta è la pratica che non s’improvvisa, anzi si deve acquisire con umiltà, tempo e pazienza. Arrivati a questo punto il patrimonio personale è grande, ma non ancora sufficiente per un cuoco che vuole imporsi. I tempi sono fondamentali in cucina, e anche in politica, parola di Brunetta. Sbagliarli significa compromettere il risultato finale. Massima, quindi la concentrazione ai fornelli, e se proprio si deve sfiammare è necessario farlo per brevi istanti. Le pause che si concedeva Fabrizio Nonis non erano molte, mentre seguiva l'attività svolta dal padre nella macelleria di famiglia. E’stata la palestra che gli ha permesso di affermarsi, puntando sulla semplicità e l’innovazione. Il fondersi di queste due atipiche esperienze alimentano il libro. La cucina diventa facile, ma non consente distrazioni, perchè è necessario cogliere i piccoli segreti che gli autori suggeriscono dalla lettura delle ricette. Innovare è nel linguaggio burocratese del politico la creatività, se è declinata dall’uomo comune. Brunetta e Nonis la fondono nel libro e diventa un unicum. I piatti si arricchiscono di prodotti poco conosciuti o sui quali qualche volta è stato steso il volo dell’oblio. Brunetta e Nonis li recuperano per evitare che la pietanza diventi un’omologazione, priva d’innovazione creativa. Il percorso gastronomico lungo le venti regioni italiane, suggerito dagli autori è intrigante. Il volume è una finestra aperta sul mondo della cucina italiana la più buona, la più creativa, il più poliedrica ed emozionante che esista. La riprova? La ricetta dell’anguilla coi amoi. Un chilo di anguille, otto amoi, ( susine selvatiche) una cipolla, due pomodori maturi o pelati, aglio, alloro, aceto di vino bianco, vino bianco, prezzemolo, sale e pepe La pietanza si esegue così. Pulite le anguille senza togliere la pelle, tagliandole in pezzetti di 6 8 centimetri in una pentola fate rosolare la cipolla e l’aglio. Unite l’anguilla e bagnate con il vino bianco. Aggiungete al composto i pomodori senza la buccia, una foglia d’alloro e gli amoli. Bagnate la preparazione con due cucchiai d’aceto e aggiustate sale e pepe e un pizzico di prezzemolo. Fate cuocere per circa quaranta minuti e servite con polenta bianca calda o abbrustolita. E così fa tutte le altre, ricette, in termini di qualità.
Fonte: vinoecibo.it
Calici di Stelle rivolge quest'anno lo sguardo all'attenzione per l'ambiente: insieme a degustazioni ed intrattenimenti, l'associazione nazionale «Città del Vino» propone anche nei borghi trevigiani iniziative utili per avvicinare il pubblico ad argomenti quali le energie rinnovabili. Il «silenzio energetico», per ridurre al minimo il consumo energetico, è un'iniziativa che servirà a creare una migliore atmosfera per l'osservazione stellare. Ed è proprio per scrutare lo sciame delle Perseidi, la pioggia meteorica delle «stelle cadenti» nella notte di San Lorenzo, che l'Unione astrofili italiana (UAI), come di consuetudine, affianca il proprio patrocinio a questo evento estivo. Calici di Stelle sarà l'occasione per porre l'accento anche sul tema del consumo moderato di bevande alcoliche, dando la possibilità di acquistare gli «etilotest» monouso con il logo «Calici di Stelle» sulla confezione distribuita. Nella Marca Trevigiana, in questa prima decade di agosto, le Pro Loco sostengono i propri Comuni per promuovere quattro iniziative: la più imminente è il «Calici di Stelle» di Susegana, venerdì 5 e sabato 6 agosto (Piazza Martiri della Libertà ore 21-24), con due serate allietate da musica dal vivo. Mercoledì 10 agosto, il Calici di Stelle fa tappa in altri tre comuni: Asolo, Valdobbiadene e Vazzola. Ad Asolo (centro storico dalle 21 all'una), la manifestazione è abbinata alla gastronomia; verranno coinvolti i ristoratori per le degustazioni di prodotti tipici trevigiani, oltre che regionali, da unire ai vini. A Valdobbiadene, la notte delle stelle cadenti è abbinata al 4° Palio culinario di San Lorenzo (Parco di Villa dei Cedri dalle 19.30 alle 24). Nella gustosa competizione, verranno preparati i piatti della tradizione culinaria locale, mentre l'enoteca sarà gestita da esperti sommeliers. La preferenza del pubblico e la valutazione di una giuria tecnica decreteranno il piatto vincitore. La serata è caratterizzata da spettacoli musicali e dalla commemorazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, con animazione per bambini. Altro suggestivo luogo d'intrattenimento per il Calici di Stelle sarà - sempre il 10 agosto dalle 20.30 alle 24) - Tezze di Vazzola, nell'antico e cinquecentesco borgo Malanotte e nel giardino di Villa Dirce, con la degustazione guidata di vini tipici e prodotti gastronomici locali e la visione del cielo con gli astrofili. La manifestazione è promossa insieme dai Comuni di Vazzola, San Polo ed Ormelle.
Si dice che
la sua unità l’Italia l’abbia fatta a tavola, e che l’unico vero
elemento aggregante degli italiani sia il rapporto con il cibo. Forse
perché il volgare ma efficace motto “Franza o Spagna, purché se magna”
ce lo siamo sempre portati dietro, nostro malgrado. Così stasera
celebriamo anche noi il “tricolore culinario”. Con il Ministro Brunetta
che indossa il cappello da cuoco e ci guida in un particolarissimo “Giro
d’Italia” dei sapori, condito da ricordi e suggestioni personali. E
festeggiando la nomina di Bottura a numero uno mondiale dei cuochi
Ne parlano
Renato Brunetta, ministro, coautore de “Oggi (vi) cucino io” (Sperling&Kupfer)
Fabrizio Nonis, gastronomo, coautore de “Oggi (vi) cucino io” (Sperling&Kupfer)
Massimo Bottura, chef 2011 Académy International de la Gastronomie
Giovanni Ballarini,
professore Antropologia alimentare Università Parma, presidente
Accademia Nazionale Cucina Italiana, curatore de “I menu del Quirinale”
Conduce: Guido Barendson, giornalista e conduttore televisivo
Fonte: cortinaincontra.it