Rassegna Stampa

Villa Angiolina: presentata la nuova puntata della nota trasmissione televisiva italiana «Sconfinando» fa tappa ad Abbazia per promuoverne fascino e bellezze

 

“I suoi amici lo descrivono come un entusiasta della vita, un uomo dalle mille risorse, che non sta fermo un attimo e che riesce a realizzare tutti i progetti che gli vengono in mente. Lo ringrazio di cuore, a nome di tutti i cittadini della Perla del Quarnero, per questo bellissimo regalo che ci ha fatto”. Il sindaco di Abbazia, Ivo Dujmic, non ha nascosto il suo entusiasmo nel salutare ieri, in occasione della sua seconda visita alla Riviera liburnica, l’intraprendente giornalista e produttore italiano, Fabrizio Nonis, durante la cerimonia di presentazione della nuova puntata di “Sconfinando”, nota trasmissione televisiva italiana, stavolta dedicata interamente ad Abbazia e alle sue innumerevoli, risorse, bellezze e peculiarità.[...]

 

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Sogni di Vacanza - Speciale Abbazia: Ascolta l'intervista di Lucia Fonda Bonetti a Fabrizio Nonis andata in onda su Radio Capodistria.

 

 

Cucina per tutti

 

Dalla maniaghese Maserin una serie di coltelli dedicati al taglio della carne, studiati da Fabrizio Nonis, esperto macellaio-gastronomo e giornalista, per mettere strumenti professionali a disposizione di tutti.

Fabrizio Nonis ci è parso da subito l’uomo giusto al postogiusto. Già da una breve chiacchierata si capisce che Fabrizio, macellaio,cuoco, giornalista e scrittore, non si è improvvisato esperto digusto: sta semplicemente raccogliendo i frutti di una validaformazione professionale e diuna grande passione, portata avanti con impegno e costanza. Fabrizio Nonis nasce il 9 maggio 1963a Toronto, dove il padre, appreso il mestiere di macellaio nella bottegadel nonno di Fabrizio, si era trasferito alla ricerca di lavoro. Inizialmenteavrebbe dovuto fare il muratore ma poi trovò, quasi per caso, impiegocome macellaio. In seguito si mise in proprio con successo e poi, tornatoin Italia, riprese la gestione del negozio di famiglia facendo tesorodell’esperienza maturata in Canada. La macelleria segnò l’infanzia di Fabrizioche, già da piccolo, accompagnava il padre sul luogo di lavoro. Lapassione per la carne gli entrò nel sangue: Nonis non lo sapeva ancorama non se ne sarebbe più andata. Il padre Celso desiderava che il figlio avesse i migliori mezzi per affrontarecon successo le sfide della vita e così, dopo gli studi superiori, Fabrizioritornò in Canada per un master in Pubbliche relazioni aziendali. Feceesperienza come manager aziendale ma, alla fine degli anni Ottanta,il “bechèr” che era sopito in lui lo spinse a ritornare alla sua grandepassione: il lavoro in macelleria cheda allora ha sempre svolto alla ricerca di qualità, creatività, ed uno strettorapporto con il cliente. Dopo essere stato chiamato, nel2001, a far parte del corpo docenti dell’Università dei Sapori di Perugia,Fabrizio ha affiancato al suo lavoro in macelleria a Cinto Caomaggiore(VE) l’attività di giornalista presso
emittenti televisive e riviste locali. Attualmente collabora con TG5 Gustodi Mediaset, con SKY attraverso i canali Alice, Marco Polo, GamberoRosso Channel ed è ospite di trasmissioni quali “Uno Mattina” e “Porta aPorta” di Rai1.[...] 

 

A tavola con le ricette di Brunetta

 

Il Ministro della Pubblica Amministrazione scrive un volume con Fabrizio Nonis. I piatti forti della cucina: fegato alla veneziana e pasta e fagioli. Ricavato in beneficienza.


Per le feste di fine anno ha staccato i cellulari, raggiunto il buen retiro di Ravello, nel Salernitano, dove ha iniziato a preparare il cenone: nel menu ci sono zampone e fagiolo di Controne, marron glacé di Marradi e i dolci di Salvatore De Riso. Ormai non è più un segreto, la grande passione del ministro Renato Brunetta è la cucina. Nella sua casa veneziana oppure nella villa a Ravello, il ministro anti- fannulloni ama indossare una camicia bianca, pantaloni sportivi e un grande grembiule. La fidanzata Titti chiacchiera con gli ospiti sul terrazzo o a tavola mentre il titolare del dicastero della Pubblica amministrazione spadella in cucina e serve a tavola. I «pezzi forti» della cucina di casa Brunetta sono finiti all’interno del libro Oggi (vi) cucino io. Viaggio nella cucina regionale italiana: ricette, ricordi e varia umanità (Sperling & Kupfer; 364 pagine, 17 euro), scritto assieme a Fabrizio Nonis, veneziano di Cinto Caomaggiore, macellaio, gastronomo, giornalista e conduttore di trasmissioni culinarie di successo sui canali Mediaset e Sky.


La foto di copertina è stata realizzata dal trevigiano Renato Vettorato. Perché dopo tanti libri di economia uno sulla cucina? Risponde Fabrizio Nonis che di Brunetta è diventato amico una decina di anni fa e che lo ha accompagnato anche nel salotto tv di «Porta a Porta» da Bruno Vespa: «Perché davanti ai fornelli non esiste destra, centro o sinistra, perché ogni ricetta evoca ricordi piacevoli e perché ci piaceva l’idea di far sorridere i lettori a tavola con i nostri consigli ». Il libro contiene un centinaio di ricette, in parte proposte da Nonis in parte dal ministro. Per ogni regione si evocano ricette classiche, menu personalizzati e abbinamenti con grandi vini. Brunetta ha voluto con forza nel libro il suo «cavallo di battaglia» in cucina, la pasta e fagioli classica. Poi il fegato alla veneziana (con i fegatelli di pollo), l’antipastino con pomodori e melanzane, la lonza di maiale con limone, olio e aceto balsamico e il salame con aceto e polenta, ricetta, quest’ultima, che ha come padre il governatore del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo. «Ce l’ha proposta una volta nel suo ristorante di Tolmezzo», ricorda Nonis che negli ultimi anni ha scoperto il lato enogastronomico di molti politici. «L’ex ministro Tiziano Treu è un fine gourmet, Luca Zaia ha una conoscenza dei tagli della carne pari solo ai macellai professionisti, Giancarlo Galan è un grandissimo sommelier. Non sbaglia mai l’abbinamento vino- piatto». Tutto è partito in gennaio, quasi come una sorta di scommessa, dopo una cena. L’unica condizione che il ministro ha posto era quella di destinare l’intero ricavato in beneficenza. I soldi raccolti andranno alla cooperativa «Il Gabbiano Jonathan» di Fossalta di Portogruaro (Venezia), che si occupa dell’aiuto e del sostegno di ragazzi disabili gravi e che ha perso qualche anno fa il suo padre fondatore, Ottorino Fava.


Fonte: Corriere della Sera - Corriere del Veneto